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Come scrivere un articolo per la Link Building

ByTek

L’attività di Link Building prevede tre fasi: strategica, operativa e di monitoraggio (per approfondire). Nella fase operativa rientra la scrittura di contenuti, che possono essere prodotti direttamente da chi li andrà ad ospitare (blogger, giornalisti ecc.), da copywriter esterni o da chi li commissiona, in questo caso si parla di guest post, che per definizione sono testi che includono al loro interno uno o più collegamenti a pagine esterne ospitati su indirizzi web (blog, riviste online, testate giornalistiche digitali ecc.). 

Gli articoli per la Link Building devono essere preferibilmente informativi e non puramente promozionali, ben scritti e utili a chi li andrà a leggere. 

È importante che vengano adottate alcune pratiche di ottimizzazione dei contenuti in chiave SEO, affinché le singole pubblicazioni abbiano un buon posizionamento nelle SERP, il che è fondamentale se si considera che la gran parte delle visite a un dominio viene generata da ricerche organiche e quasi la metà delle vendite di un e-commerce deriva dal traffico proveniente dai motori di ricerca. 

In più, il primo risultato in una ricerca su Google beneficia di una maggiore visibilità rispetto a chi si posiziona in seconda pagina.

Sulla base di queste osservazioni, è chiaro il motivo per cui fare Link Building ossessiona tanto Digital PR e SEO Specialist.

Scegliere il Tema di un articolo per la link building

Prima di tutto bisogna individuare l’argomento e per farlo è utile capire:

  • Cosa cercano le persone
  • Come stanno effettuando la ricerca ( quali parole e frasi stanno utilizzando).
  • Quanti utenti stanno effettuando questo tipo di ricerca
  • Perché lo fanno, qual è il loro intento

Uno strumento utile, parte della ByTek AI Suite, il set di soluzioni tecnologiche di ByTek, è Trend AI con cui è possibile identificare gli argomenti caldi, grazie alla potenza dell’Intelligenza Artificiale. 

Scelto il tema, si deve poi verificare quanto è stato già scritto su di esso dai competitor, per prendere ispirazione e allo stesso tempo diversificare il contenuto.

Inoltre, approfondire l’intento di ricerca (navigazionale, informativo e transazionale) e i micro-moment (I want to know, I want to do, I want to buy e I want to go) degli utenti può aiutarci a capire che taglio dare all’articolo e cosa approfondire. Se il search intent è informativo, il contenuto da produrre dovrà spiegare in maniera esaustiva ciò che le persone vogliono conoscere; se, invece, gli utenti vogliono poter fare qualcosa, è utile dare consigli pratici, elencare strumenti convenienti e così via. 

Scrivere nel modo giusto 

Una volta stabilito di cosa scrivere, bisogna decidere se produrre un long-form o uno short-form:

  • Il primo conta meno di 1000/1200 parole, è veloce da leggere e facile da apprendere; punta a spiegare in maniera semplice e chiara un concetto senza entrare troppo nei dettagli. 
  • Il secondo contiene più di 1000/1200 parole e mira ad approfondire una tematica in maniera rigorosa e didascalica. 

Per fare link building, potrebbe essere più utile un long-form, dato che offre risultati migliori in termini di ricerca organica rispetto allo short-form; questo perché riesce a coprire un numero maggiore di keyword.

Le persone tendono a “scansionare” i contenuti in uno schema che assomiglia alla lettera “F”, pertanto non devono apparire come blocchi di testo ma presentare paragrafi (H2, H3, H4 ecc.), spazi bianchi ed elenchi puntati per favorirne la leggibilità. Anche la scelta del font e la grandezza del carattere incide  sull’interpretazione del testo.

Per di più, inserire immagini (munite di attributo ALT che va a spiegare ai motori di ricerca di cosa tratta l’immagine inserita ), infografiche o video aumenta il tempo di permanenza dell’utente sulla pagina.

A seguire, si valuta il tone of voice che deve essere adeguato al resto del sito web, alla sua linea editoriale. Un articolo pubblicato su un blog avrà sicuramente un tono diverso rispetto ad uno pubblicato su sito specializzato. Di conseguenza, anche la lingua e lo stile vanno adattati al contesto di pubblicazione. 

Dove posizionare il collegamento

Il link, che inutile dire deve collegare l’articolo a una pagina che sia pertinente rispetto a quanto scritto, va inserito, possibilmente, nella parte alta del testo in modo che al lettore non possa sfuggire. 

Tuttavia, variare la posizione dei collegamenti rende i contenuti più naturali. 

Anchor text

Google guarda con sospetto alle ancore che corrispondono perfettamente alle keyword per cui si sta cercando di posizionarsi. Perciò, è opportuno evitare parole chiave forzate, spesso utilizzate in maniera sgrammaticata per migliorare il ranking, e scegliere anchor text che siano chiare per chi legge. 

Valutare l’efficacia del contenuto

Al fine di comprendere se l’articolo risulta essere di gradimento per i lettori vengono considerati diversi valori:

  • Click: quante volte il link inserito nell’articolo è stato cliccato
  • CTR: il Click Through Rate indica quante volte le persone hanno cliccato sul link nell’ articolo in rapporto alle visualizzazioni (Click/Impression=CTR)
  • Time on page: quanto tempo gli utenti hanno trascorso sulla pagina in cui è inserito il contenuto
  • Posizionamento: come si posiziona l’articolo nelle SERP